ANISOTROPIA DEL LEGNO, DI CHE COSA SI TRATTA ?

Conoscere le caratteristiche fondamentali del legno ci permette di utilizzarlo correttamente nelle costruzioni. La sua anisotropia rappresenta allo stesso tempo la sua forza e la sua debolezza.

Ma che cosa significa Anisotropia?

Tutta la filiera del legno iniziando dalla progettazione, passando per la produzione e concludendo alla messa in opera non può che prescindere da questa sua peculiarità. Tutti i più comuni materiali da costruzione, come per esempio l’acciaio, vengono definiti isotropi, cioè che il loro comportamento non varia in relazione alla direzione nella vengono sollecitati.

Ecco, il legno invece no, è anisotropo.

Per comprendere in maniera semplice questa caratteristica, possiamo pensare ad un pezzo di legno come un fascio di cannucce, sì proprio quelle da cocktail, legate insieme; sollecitando le cannucce da direzioni diverse il nostro ipotetico pezzo di legno risponderà e si deformerà in maniera differente.

Ecco spiegato il comportamento di un materiale ortotropo.

A cosa è riconducibile questa caratteristica?

Principalmente alla struttura del legno che è costituita da elementi cellulari sottili ed allungati con orientamento generale, (fibratura) parallelo all’asse del tronco. Proprio la struttura fibrosa orientata conferisce questa spiccata ortotropia delle caratteristiche meccaniche; infatti, si può pensare ad un insieme di filamenti immersi in una matrice meno resistente.  Idealizzando il tronco come un cilindro, si possono identificare 3 direzioni anatomiche principali:

longitudinale = nella direzione delle fibre

radiale = trasversale agli anelli annuali

tangenziale = lungo gli anelli annuali 

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